I Kiss, gente, i Kiss! Chi non ha mai ascoltato almeno una volta una loro canzone? Giusto per citarne 2: I Was Made for Lovin’ You, Rock And Roll All Night. Storia del rock!

Ma che cosa c’entrano i Kiss con l’elearning?

Be’,  c’entrano eccome. Continua a leggere e lo vedrai.

Vado per gradi.

Cosa spinge un partecipante a concludere un corso con successo?

Non dirmi l’obbligo formativo, perché non è sufficiente né ad apprendere né, soprattutto, a far attecchire competenze e saperi nuovi. Lo dimostra che di alcuni corsi è facile dimenticare tutto o quasi già il giorno dopo: un po’ come a me accadeva all’università per alcuni esami…

Un partecipante conclude con successo un corso grazie a 2 fattori: i contenuti e il “grip”.

E qui i Kiss ci insegnano che per fare del buon rock (nel mio/nostro caso, un buon corso elearning) servono forma e sostanza. Tanti gruppi suonano con 4 elementi (chitarra, basso, batteria e voce), ma non generano un repertorio di brani di successo con quel “grip” che non te li fa più dimenticare.

Saper suonare uno strumento e conoscere la teoria musicale è la base per arrivare in alto, ma serve altro. Anche nell’elearning è così. Un corso deve avere una ritmica riconoscibile sin dai primi secondi, deve avere un ritornello, ossia degli elementi che si ripetono e che non costringono il partecipante dover capire ogni volta come muoversi (ad esempio, un menu di navigazione stabile). Il partecipante deve orientarsi a colpo d’occhio, così come una canzone deve essere riconoscibile dalle prime battute senza sforzi.

Il ritornello di “Rock and roll all Night” è composto da una frase (I wanna rock and roll all night and party every day) che si ripete due volte. Se non ti entra in testa quella…

Semplice e funzionale! Come dovrebbe essere un corso elearning.

Tutto deve essere chiaro da subito?

Molti non conoscono il vero volto dei componenti dei Kiss. Alcuni li hanno “visti” per la prima nell’unplugged trasmesso da MTV nel 1995. Ai concerti e sulle copertine dei dischi vedi 4 tizi con i capelli lunghi, truccati in maniera strana e vestiti in maniera altrettanto strana: fa e faceva parte dell’identità del gruppo uscire sul palco con le zeppe ai piedi, le chitarre luminescenti, i capelli cotonati. L’incognito ha il suo peso: è la curiosità il motore di tutte le scoperte. I Kiss sono riusciti a cucirsi addosso quest’aura di curiosità.

Vediamo il parallelismo con l’elearning. Partiamo da una domanda: in un corso elearning cosa cattura il partecipante? La ricerca di una risposta e una necessità di sapere. Se riuscissimo a far accendere nel partecipante la lampadina della curiosità per quel che sta per accadere nell’attività formativa che sta seguendo, se riuscissimo a dare motivazione alla scoperta dell’apprendimento, non potremmo che trarne vantaggi per la sua formazione? Sì, perché come nelle grandi storie, l’obiettivo è portare chi legge a domandarsi: adesso cosa accadrà? Se giro pagina che succede? L’incognito, appunto.

Abbondiamo sul colore?

Clever Cupcakes from Montreal, Canada [CC BY 2.0]Vogliamo mettere quanto è forte la “graphic line” dei Kiss? In commercio c’è di tutto. Hanno fatto pure i Lego…
È indiscutibile che il look della band sia di impatto, armonico. Ora, senza fare fuochi di artificio, quanti corsi sono graficamente disarmonici? Quanto spesso la grafica diventa il vezzo del corso elearning?

Cosa ci insegnano i Kiss?

Primo: linea grafica coerente. Tutto il gruppo, non solo il cantante, ha una linea grafica coerente. Li riconosciamo da questa: due colori principali (il bianco e il nero) e poche variazioni. Nient’altro. Nessun arcobaleno, nessun cambio di colore da concerto a concerto. Due-tre colori e poche pretese artistiche sono più che sufficienti a dare un look&feel che funzioni.
Secondo: l’uso del bianco. Il bianco crea uno spazio vivo, da riempire, ma ha il suo senso anche così com’è. In un corso può segnare il passaggio a un nuovo concetto, un attimo di pausa nella lettura. Il partecipante deve avere lo spazio per apprendere anche su una sola slide. Troppe cose a schermo, troppi elementi grafici, troppe animazioni, portano a un effetto caleidoscopio che non fa altro che caricare la vista del partecipante con cose inutili e distrarlo dal contenuto che si vuole trasmettere. Ne ho parlato anche qui.

Se non è perfetto non si fa?

Che lezione ci danno i Kiss su questo punto! Il brano “I was made for lovin’ you” è stato registrato con un basso scordato. Sì, proprio così, i Kiss hanno suonato il loro brano di maggior successo con uno strumento che suonava male.

Non credo che ci sia altro da aggiungere, anche guardando all’elearning. Un tocco di imperfezione aiuta, eccome!

C’entrano i Kiss con l’elearning? Sì, senza dubbio sì.

Ok, ora godiamoci un po’ di rock. Questa è la mia preferita. Buon ascolto e alla prossima!

Ah, gli altri post sull’elearning li trovi qui

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo sui social.

E ricorda… ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER per non perdere i futuri post! ?

Condividi