Sono convinto che una delle sfide maggiori dell’elearning sia la fase di progettazione dei corsi.

Un’errata progettazione porta a un errato sviluppo e a risultati sotto le attese.

Ho deciso in questo post di metter giù alcune considerazioni chiave per aiutare chi deve programmare e gestire l’attività elearning in un’azienda. Al fondo troverai uno strumento davvero utile.

Io lavoro come freelancer ed è per me normale cercare di adattarmi alle richieste e alle prassi interne delle aziende. A volte si tratta di un’attività degna di un trasformista: ogni azienda ha proprie procedure e ogni persona ha un proprio metodo di lavoro, con cui si sente a proprio agio. Indipendentemente da quale sia la situazione di partenza, serve condividere alcune dinamiche e tenere sempre presente quale risultato l’azienda vuole raggiungere con l’attività formativa.

Nella mia esperienza, conta molto la fase di preparazione alla progettazione: è qui che vengono messi i pilastri sui quali dovrà poggiare il nostro corso elearning, è qui che va fatto un gran lavoro di raccolta informazioni, elaborazione e sintesi.

Stimare un progetto formativo prima di partire

La valutazione preliminare del tempo per completare un progetto è determinante sia per me sia per l’azienda.

Quel che ho imparato negli anni è che, in percentuale, la progettazione pesa per circa il 50% dell’intera attività di realizzazione di un corso. A questa percentuale sono legate ore di lavoro e… costi. Per esempio, per quel che mi riguarda, io devo creare buone stime per non perdere ore, e quindi lavorare sottocosto, o evitare di quotare troppo alta la mia offerta.

Sto parlando di attività e tempi che includono:

  • analisi dei fabbisogni;
  • macro e microprogettazione;
  • storyboard;
  • disegno del corso;
  • produzione dei contenuti;
  • costruzione dei criteri di valutazione (test, percorsi, scenari ecc.);
  • contatti con l’esperto della materia;
  • verifiche e confronti in itinere.

Tanta roba, vero? Oltre alle voci sopra in elenco devi aggiungere l’affiancamento nella fase di sviluppo.

A cosa fare attenzione

Nella ricerca di un fornitore per l’elearning chi deve programmare e gestire un’attività formativa deve inizialmente concentrarsi su:
1. disegno didattico di massima;
2. contenuti.

Mi spiego meglio. Non intendo dire che si debba fare il lavoro del progettista o dello sviluppatore, ma che ci si deve porre le giuste domande per dare le giuste informazioni a chi si occuperà di realizzare il corso.

Nel disegno didattico le decisioni da prendere riguardano in primis gli obiettivi di apprendimento da raggiungere, la formula da adottare, i tempi e i modi in cui gli utenti potranno fruire della formazione, come valutare i dati di ritorno.

Chi lavora alla progettazione di un corso elearning ha bisogno da una parte di avere chiare le attese, di conoscere come e con quali strategie di massima vuole raggiungere gli obiettivi, dall’altra dei contenuti di base per comprendere il contesto e l’argomento. Questo è il primo passo.

Elementi fondamentali per progettare un corso e-learning

Per impostare il lavoro di progettazione, a chi se ne occupa serve sapere:

  • chi sono i destinatari;
  • quanto deve durare il corso;
  • che tipo di interazione si desidera;
  • il budget a disposizione per l’attività;
  • il formato dei contenuti iniziali e finali;
  • le preferenze e i regolamenti interni da adottare;
  • chi è il referente interno all’azienda a cui fare riferimento;
  • chi è l’esperto della materia (SME) con cui parlare;
  • eventuali requisiti tecnici della piattaforma di formazione.

Inoltre, serve avere tutto quello che può essere necessario per il corso (pdf, video, slide ecc.).

Dico “necessario” non a caso: va fatta una selezione dei documenti, dei testi e dei file, escludendo ciò che è superfluo e dando le informazioni su come il materiale selezionato possa essere usato.
Metter tutto in una cartella e passarla, senza dare altre spiegazioni, può disorientare chi dovrà metter mano ai contenuti.

In molti casi, chi si occupa di progettare e sviluppare un corso non padroneggia la materia del corso: ha bisogno di esser accompagnato, di capire quali sono le informazioni essenziali da trasmettere, quali conoscenze, quali abilità e quali competenze l’utente che seguirà il corso acquisirà alla fine.

Faccio un esempio. Io non sono un esperto di macchine per gelati. Se devo progettare un corso sulla manutenzione delle macchine per gelati, non mi serve solo il manualone in pdf e una brochure illustrativa, ma ho bisogno di avere nozioni di base, di parlare con chi conosce bene lo strumento, di sapere almeno a grandi linee come funziona e quali sono i problemi più comuni. Ho bisogno di sapere anche a chi dovrò parlare nel corso. Per farla semplice: il corso sarà destinato a tecnici manutentori o a commessi della gelateria?

L’attenzione va quindi messa sui materiali davvero fondamentali, tenendo in considerazione tutti gli elementi sopra elencati. Avendo chiaro il disegno didattico di massima, la raccolta dei materiali sarà senza dubbio più rapida e mirata. Un esperto della materia può dare il giusto supporto e vale la pena che sia coinvolto sin da subito.

Ecco qui lo strumento di cui parlavo all’inizio. Ho costruito una semplice check list: domande da farsi per partire con il piede giusto.

Check list corso_ensfero.png

La versione in PDF puoi scaricarla qui.

Concludendo…

Spero che questo post ti abbia dato qualche elemento utile per impostare e gestire al meglio la costruzione di un corso elearning.

Naturalmente, le caratteristiche dei corsi variano notevolmente in base al progetto, ma queste informazioni ti consentiranno di pianificare adeguatamente le risorse, rispettare più facilmente i tempi e ottenere un risultato di qualità che rispecchi quello atteso.

Domande? Servono chiarimenti? Inserisci un commento o contattami. Ti risponderò.

 

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