La fretta è cattiva consigliera, ma a volte le scadenze “per ieri” hanno la meglio.

Cosa fare allora? Esiste un incantesimo che possa trasformare con uno schiocco di dita un contenuto in un corso elearning?

Mi spiace, ma no, non esiste. Il contenuto di partenza raramente può essere rapidamente trasformato in materiale pronto all’uso per un corso elearning. Lo si può, è vero, semplicemente renderlo disponibile così com’è, ma con quale efficacia?

Se è necessario produrre in tempi stretti un corso elearning, tutta la filiera deve organizzarsi e va seguito un ferreo processo di progettazione e sviluppo per ridurre i rischi di dispersività e inefficacia formativa. Continua a leggere…

 

Quanto ci vuole?

Rispondere “Ci vuole il tempo che ci vuole” è una una mancata risposta.

Voglio darti un primo parametro di misura: una ricerca dell’Association for Talent Development ha definito che un professionista della formazione impiega in media 38 ore per realizzare 1 ora di formazione. Al link puoi trovare altri dati utili per entrare di più nell’argomento.

In aggiunta, oltre al tempo necessario per la progettazione e lo sviluppo del singolo corso, i professionisti della formazione avranno bisogno magari di tempo per riunioni, utile a chiarire dubbi ed entrare meglio nei contenuti, oltre naturalmente ad un tot di ore per la gestione degli altri da seguire in contemporanea.

Quanto ci vuole allora?

meeting

Ho imparato a rispondere a questa domanda negli anni. Certo, tutto dipende dal tipo di progetto e da molte variabili, ma ho affinato il mio calcolatore interno che si è rilevato abbastanza preciso nello stimare i tempi di progettazione di un corso on line. Il metodo di calcolo è semplice: faccio tesoro delle esperienze pregresse, valuto i contenuti presenti, quelli da realizzare, studio il tipo di prodotto formativo da realizzare e soprattutto parlo con le persone che dall’altra parte avranno a che fare con me.

Serve a me e ai miei interlocutori avere chiari gli obiettivi, gli aspetti tecnico-didattici e, soprattutto, condividere quali saranno i livelli e le dinamiche di interazione fornitore-cliente.

Cosa serve per provare a ridurre i normali tempi di progettazione e sviluppo?

Se le scadenze sono strettissime, devi innanzitutto ridurre i rischi.

Ecco a te allora 6 fasi da tenere bene a mente.

  1. Avere le idee chiare, avere una visione chiara di ciò che sarà incluso nella formazione, anche più in generale di come il corso si incastrerà con il resto della formazione in azienda, in che modo sarà strutturato. Ho strutturato  una checklist per partire con il piede giusto: può esseri di aiuto. Ti segnalo anche questa giuda creata dalla FAO, sempre utile.
  2. Preparare il contenuto per il progetto, dando solo l’essenziale a chi progetta e sviluppa il corso.
    Esempio pratico: se devi realizzare un corso della durata di 15 minuti, non consegnare un file composto da 50 slide fitte di contenuto, ma seleziona o fai selezionare da un esperto in materia solo i contenuti che possono stare in quei 15 minuti. Il rischio altrimenti è delegare la scelta sull’importanza dei contenuti da includere nel corso al progettista, che non è un tuttologo…
  3. Coinvolgere l’esperto della materia (SME) fin da subito. Fai in modo che lo SME si renda disponibile per rispondere alle domande di chi progetta e sviluppa l’attività formativa. Se possibile, crea un canale diretto progettista-SME e con chi è responsabile dei contenuti: risparmierai tempo ed eviterai di creare situazioni in stile telefono senza filo…
  4. Definire le priorità. Non fissarti, per esempio, su un’immagine che non ti piace in fase di storyboarding. Dedica attenzione ai contenuti, alla coerenza di questi con gli obiettivi che vuoi raggiungere, alle dinamiche di trasmissione delle conoscenze e delle competenze.
  5. Applicare un processo di revisione efficace. In fase di revisione, prenditi il tempo giusto per esaminare lo storyboard e lo sviluppato. Coinvolgi l’esperto in materia ed eventualmente altre persone dell’azienda responsabili del contenuto. Mantieni in ogni caso il gruppo di revisione piccolo. Le modifiche devono essere comunicate solo da una persona, altrimenti sarà facile per chi dovrà riportare le modifiche e rivedere contenuti e grafica perdersi tra i commenti di più persone, aumentando il rischio di errore e spostando i tempi di consegna…
  6. Cercare di dare input precisi. Se vuoi evitare cambiamenti su larga scala nelle fasi finali dello sviluppo, è la sola strada che puoi seguire.

Sarà banale dirlo, ma i contenuti di e-learning devono essere accuratamente preparati e presentati per essere per garantire un’esperienza di apprendimento coinvolgente e motivante, anche quando i tempi sono stretti.

Ci sono casi in cui la messa on line di un corso elearning slitta per mancanza di comunicazione. Ricorda quindi che è fondamentale essere chiari sin dall’inizio in modo da evitare ritardi e una notevole quantità di stress.

Buon lavoro e… hurry up!

 

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